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Polesine
Parmense è un centro in provincia di Parma a 40Km a NordOvest
del capoluogo e a 36 metri sulla destra del Po.
Comune di 25,01 Km q. con circa 1500 abitanti. |
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Storia etimologica del nome:
Il nome Polesine deriva da Pullicinus. Secondo Ludovico Antonio Muratori
con tale nome, in epoca medievale venivano indicati i terreni emergenti
dalle acque del Po e delle paludi, cioè gli isolotti, sui quali
famiglie di pescatori trovarono il modo di insediarsi, costruendo
le loro povere abitazioni.
Il Nicolli ritiene che la voce "polesine" deriva sia da
Pullicinus, diminutivo di Po cui andrebbe attribuito il senso di piccolo
Po; sia da Polixinum che significherebbe "Lesina di Po",
in quanto guardando i dossi di terra sporgenti dalle acque, da lontano
assomigliano a lunghe linee coricate sulle acque.
Tuttavia si può ritenere che Polesine significhi isolotto nato
da poco.
Un pò di storia di Polesine:
I primi documenti in cui Polesine si trova nominata è un inventario
dei beni dei Monaci di Nonantola dell'ultimo decennio del secolo X.
Tra l'VII e il IX sec. il Monastero di Nonantola aveva esercitato
la propria signoria sui territori degli attuali comuni di Busseto
e Polesine. Il nome del primo abitante di Polesine di cui si ha memoria
è Ansoldo, figlio di Ambroghio, a cui l'abate Landolfo concesse
un'appezzamento di terreno nel 1112.
Nei secoli XII XIII la cittadina di Polesine fu a lungo oggetto di
disputa tra la città di Cremona e di Piacenza. Nei primi anni
del secolo XV il marchese Rolando Pallavicino, detto il Magnifico
(foto 8a) signore di Polesine fece costruire il castello e una rocca.
La fortezza è da secoli scomparsa inghiottita dal fiume Po
e di essa non ci restano che le immagini approssimative di una mappa
(disegno 2)
Nel 1731, estintasi la famiglia dei Pallavicino, il feudo
passò
sotto la guida dei duci di Farnese. Nel 1802, con l'avvento di Napoleone,
vi fu la devoluzione degli stati Parmensi alla Repubblica Francese.
Con provvedimento del 9 Giugno 1805 Polesine di trasformò da
feudo camerale in Comune. Successivamente entrò a far parte,
con la qualifica di capoluogo di Comune, del circondario di Borgo
S.Donnino assorbendo le fazioni di Vidalenzo e S.Croce, in precedenza
aggregate ai Comuni di Busseto e Zibello. Il ruolo di capoluogo di
Comune venne mantenuto nel 1961 anche dopo la proclamazione dell'unità
d'Italia e lo ha conservato fino ad oggi.
Chiese:
La
chiesa più antica ancora esistente e posta al centro
del paese è dedicata ai Ss. Vito e Modesto. Eretta tra
il 1720 ed il 1724 conserva un pulpito in stile tardo-rinascimentale,
proveniente dall'antica chiesa di Polesine, costruito nel 1665
su commissione dei marchesi Girolamo e Vittoria Pallavicino.
Vi è altresì conservato un organo di Angelo Cavalli
del 1882 nonchè una fonte battesimale del 1500. |
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Altre chiese poste sul territorio sono:
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La
chiesa della Beata Vergine di Loreto, detta anche "La Madonnina
del Po"
Situata
in zona golenale non molto distante dal Palazzo delle due Torri. |
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La chiesa di S.Agata
Posta in frazione S.Croce in cui si può ammirare un organo
del 1888 di Carlo Aletti.
- La chiesa di S.Cristofoto
Posta in frazione Vidalenzo in cui è conservato
un organo del 1786 costruito da Andrea Giuseppe Serassi.
Palazzo delle Due Torri:
E' attualmente l'edificio più antico in Polesine. Di esso si
chiamano richiami in documenti del XVI secolo.
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